I Verdi e il PS sono delusi dal respingimento odierno dell’iniziativa per un fondo per il clima. Con questa decisione è stata persa un’opportunità per affrontare in modo socialmente equo la più grande sfida del nostro tempo – la crisi climatica. La maggioranza borghese in Parlamento e il Consiglio federale devono ora assumersi le proprie responsabilità e mostrare come intendono riportare la politica climatica svizzera sulla giusta rotta per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette pari a zero deciso dalla popolazione.
Il respingimento odierno dell’iniziativa per il fondo per il clima rappresenta una delusione per i Verdi e per il PS. I due partiti avevano lanciato insieme l’iniziativa nel 2021 per mettere a disposizione i mezzi finanziari urgentemente necessari per le misure di protezione del clima. «La crisi climatica è una delle principali preoccupazioni della popolazione, motivo per cui nel 2023, con la legge sul clima, è stato sancito per legge l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050», sottolinea Lisa Mazzone, presidente Verdi Svizzera. Mazzone chiede quindi alla maggioranza borghese in Parlamento e al Consiglio federale di adempiere al mandato democratico. «I fatti sono sul tavolo. Non fare nulla non è un’opzione. Affrontare la crisi climatica richiede misure efficaci e investimenti nel futuro. I partiti borghesi devono ora presentare soluzioni su come proteggere la popolazione durante l’uscita dalle energie fossili.»
Un peso importante per le generazioni future
I costi dell’inazione nella politica climatica aumenteranno fino a 34 miliardi di franchi all’anno entro il 2060. A pagare il conto saranno le generazioni future. «L’obiettivo di emissioni nette pari a zero è stato deciso, e questo non cambia. Ora spetta ai partiti borghesi mostrare in modo credibile come intendono raggiungerlo nonostante il ritardo accumulato. La Svizzera deve fare tutto il possibile per decarbonizzare la mobilità e le fonti di riscaldamento», afferma Cédric Wermuth, co-presidente del PS Svizzero. «Dobbiamo finalmente liberarci dalla dipendenza dalle energie fossili e dalle autocrazie. Oggi quasi 8 miliardi di franchi all’anno per petrolio e gas finiscono all’estero. Questo non è solo un rischio per la nostra sicurezza dell’approvvigionamento, ma ci rende dipendenti dalle autocrazie. Questo denaro deve essere investito in Svizzera, nello sviluppo delle energie rinnovabili e in posti di lavoro per la transizione energetica.»
La crisi climatica è la più grande sfida del nostro tempo. I Verdi e il PS continueranno a impegnarsi insieme per la protezione del clima e della popolazione. E ricorderanno con determinazione alla maggioranza borghese in Parlamento e al Consiglio federale che la Svizzera deve rispettare i propri impegni in materia di politica climatica.
